08 novembre 2006

Venere e Adone, Tiziano Vecelli o Vecellio , 1553.




Tiziano matura uno stile personale dei colori, che vengono stesi in modo rapido e talvolta impreciso, senza disegni preparatori: il risultato è l'immediatezza e l'espressività, le figure sono accennate e più vive e reali.Agli inizi della sua carriera artistica Tiziano dipinse molte scene di vita pastorale idilliaca (ninfe e pastori) influenzato soprattutto da Giorgione.Molti quadri di questo periodo sono di difficile attribuzione in quanto a volte Tiziano completava i quadri iniziati da Giorgione.

Il pittore dipinse anche molte immagini di donne bellissime e sensuali, di solito con lunghi capelli sciolti che ricadono sulle spalle nude e per la maggior parte hanno anche qualche accessorio simbolico o allegorico.Non considerati ritratti, ma generiche esaltazione della bellezza femminile, queste tele erano piuttosto in voga a Venezia all'inizio del Cinquecento e si suppone che alcuni potrebbero rappresentare o alludere alle prostitute per cui la città era famosa.

Tiziano fu uno dei più prestigiosi ritrattisti e sicuramente il più influente, dato che andò oltre la formula del mezzo busto che era predominante nel XV secolo.Spesso introduceva accessori nei suoi ritratti, come un cane od uno strumento musicale e la posa delle sue figure era naturale.La maggior parte dei ritratti giovanili del pittore ha come soggetto personaggi sconosciuti, ma quando la sua fama crebbe, dipinse i più importanti uomini d'Europa.

Il pittore realizzò disegni, anche se molto rari, usando il gessetto, il carboncino, la penna e l'inchiostro con grande vigore.Alcuni di questi disegni sono studi preparatori per dipinti, anche se secondo le testimonianze del tempo lavorava direttamente sulla tela senza alcuno schizzo preliminare.Ci sono anche dei paesaggi molto rifiniti, attribuiti a Tiziano che sono all'apparenza opere indipendenti e la cui autenticità è oggetto di dibattiti eruditi.Realizzò anche notevoli xilografie, alcune molto grandi e fatte con numerosi blocchi.

Tiziano realizzò anche molte opere a carattere religioso, come la Vergine ed il Bambino o i Santi.Nei primi lavori il pittore ambientò le sue figure in paesaggi bellissimi.
Si dedicò anche ad una serie di sette scene mitologiche intitolata "Poesie" dipinte per Filippo II di Spagna tra il 1550 e il 1562.I personaggi ritratti sono: Danae, Diana, Atteone, Callisto, Perseo, Andromeda, Europa, Venere, Adone.

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